Glossario

Povertà

Beschreibung

La povertà può essere definita in generale come un’insufficienza di risorse (materiali, culturali e sociali) che preclude alle persone il tenore di vita minimo considerato accettabile nel Paese in cui vivono. Di regola la povertà viene definita in termini finanziari (povertà monetaria), generalmente secondo due approcci: quello assoluto e quello relativo.

Il tasso di povertà fa riferimento a una soglia «assoluta»: sono considerate povere le persone che non hanno i mezzi per acquisire i beni e i servizi necessari per condurre una vita socialmente integrata. Un tasso di povertà così definito ben si presta quale obiettivo quantitativo per le politiche sociali, poiché il sostegno finanziario alle persone o alle economie domestiche povere si riflette direttamente in una riduzione misurabile della povertà. In Svizzera, la definizione del minimo vitale sociale si basa sulle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), che fungono da norma di riferimento per valutare il diritto all'aiuto sociale.

Il tasso di rischio di povertà fa riferimento a una soglia «relativa»: sono considerate a rischio di povertà le persone che vivono in un’economia domestica le cui risorse finanziarie (senza riserve patrimoniali) sono sensibilmente inferiori al livello abituale dei redditi del Paese in oggetto. La povertà è quindi considerata come una forma di disuguaglianza: il fatto che una persona sia considerata a rischio di povertà non dipende unicamente dalla sua situazione economica personale (o da quella della sua economia domestica), bensì anche dal tenore di vita generale del Paese in esame. Poiché questo indicatore può essere calcolato ovunque nello stesso modo, a prescindere dai fattori propri ad un Paese, come ad esempio la legislazione sociale, esso si rivela indicato per i raffronti internazionali.

Fonte UST (traduzione, UFAS 2015)